I 3 migliori broker sostituto d’imposta con regime amministrato

broker sostituto d'imposta regime amministrato

I broker in regime amministrato si prendono carico di pagare le imposte per conto del trader, restituendo i profitti al netto e sollevando l'investitore da oneri e responsabilità nella propria dichiarazione dei redditi. I broker che operano come sostituto d’imposta, sono quindi una scelta preferibile per avere la certezza di adempiere correttamente agli obblighi in materia di tassazione e beneficiare dell’esenzione dal monitoraggio fiscale. Ecco quali sono i migliori e più affidabili broker per trader professionisti e privati, che offrono conti in regime fiscale amministrato per fare trading online.

BROKER

SOSTITUTO D'IMPOSTA

DEPOSITO

PIATTAFORMA

SPREAD e LEVA MASSIMA

ESECUZIONE

SERVIZIO
VPS

PROTEZIONE SALDO NEGATIVO

RATING

IG MARKETS

SI

€100

L2Dealer, MT4,
Pro Real Time

fissi e variabili
1:400

ECN

SI

SI

STO

SI

€100

MT4
AFX FAST

variabili
1:500

ECN

SI

SI

ACTIV TRADES

SI

€100

Activ Trader,
MT4, MT5

variabili
1:400

Market Maker

NO

SI

Perché scegliere un broker sostituto d'imposta

Scegliere di fare trading online su un broker sostituto d'imposta a regime amministrato, è una decisione che ci solleva da qualsiasi responsabilità fiscale in merito ai profitti generati dalle attività di trading (capital gain).

A livello fiscale, tutti i broker operano secondo due regimi fiscali, dichiarativo o amministrato.

Nel dichiarativo, il trader ha l’obbligo di inserire i profitti ottenuti dal trading nella propria dichiarazione dei redditi, nel secondo, è il broker che gestisce tutto e paga le tasse per conto dell’investitore.

In Italia, il capital gain o guadagno di capitale, ovvero i profitti generati dal trading sulla maggior parte degli strumenti finanziari come forex, CFD, azioni, ETF e obbligazioni, sono soggetti ad un’aliquota di tassazione del 26%, ad eccezione dei titoli di Stato che sono del 12,5%. 

In ogni caso, il broker (quando opera in regime amministrato) o l’investitore (nel regime dichiarativo), sono tenuti per legge a versare le relative imposte al fisco Italiano.

Prima di aprire un conto di trading, è quindi importante essere consapevoli degli obblighi fiscali e scegliere consapevolmente su quale tipo di broker operare, per essere in regola con quanto previsto dalla legge.

Cos’è il regime amministrato e come agisce il broker sostituto d’imposta

Nel regime amministrato, l’intermediario è responsabile del calcolo sul capital gain e del pagamento delle tasse per conto dell’investitore.

I broker che agiscono come sostituto d’imposta, si prendono carico di gestire amministrativamente il tutto, calcolando plusvalenze e minusvalenze su ogni singola operazione e conteggiando il costo con il metodo del prezzo medio d’acquisto.

Sulla plusvalenza finanziaria utile, trattengono l’imposta del 26%, mentre utilizzano le minusvalenze a compensazione delle future plusvalenze (entro un periodo massimo di 4 anni).

Nel caso del regime amministrato o sostituto d’imposta, la responsabilità dei calcoli per la tassazione del capital gain e del pagamento delle imposte, grava sull’intermediario, non sull’investitore.

La maggior parte dei broker che opera in Italia, non offre il servizio di sostituto d’imposta. La stragrande maggioranza infatti, sono broker con sedi all’estero o non sufficientemente strutturati per poter offrire questo servizio specifico per i clienti Italiani.

Solo i più grandi e meglio organizzati, sono pertanto in grado di offrire conti di trading a regime fiscale amministrato.

I broker che operano come sostituto d’imposta, offrono sempre anche la possibilità di operare su conti in regime dichiarativo, è quindi facoltà dell’investitore, comunicare inizialmente al broker sotto quale regime si vuole operare.

Regime amministrato e dichiarativo differenze

Il regime amministrato e dichiarativo, differiscono per il fatto che il primo, si prende carico di pagare le imposte per il trader, mentre il secondo, lascia tutte le responsabilità di adempimento fiscale all’investitore.

Nel regime amministrato, il trader riceve i profitti finali netti già decurtati delle tasse, nel dichiarativo, il trader riceve l’intero ammontare lordo dei profitti generati dalle attività di trading, che dovrà poi presentare nella dichiarazione dei redditi e sui quali dovrà pagare le tasse.

Di seguito la tabella riassuntiva delle differenze tra regime amministrato e regime dichiarativo. 

Regime fiscale amministrato

  • Il trader riceve i profitti derivanti dalle attività di trading al netto, già decurtati dalle imposte e quindi puliti
  • check
    Il broker applica le trattenuta delle imposte sostitutive (tasse) su ciascuna operazione
  • check
    Il trader beneficia dell’anonimato in quanto viene esclusione dal monitoraggio fiscale interno ed esterno
  • check
    Il calcolo delle plusvalenze avviene con il metodo del costo medio ponderato
  • check
    Tramite il broker si ha la facoltà di eseguire la compensazione delle plusvalenze con le minusvalenze conseguite e di riportare a nuovo le eccedenze negative, compensabili con le successive plusvalenze
  • check
    Il trader beneficia dell’esclusione dall’applicazione di questo regime per le plusvalenze derivanti da cessioni di partecipazioni qualificate

Regime fiscale dichiarativo

  • Il trader riceve i profitti derivanti dalle attività di trading al lordo, deve occuparsi di dichiararli e provvedere autonomamente al pagamento delle imposte su di essi 
  • check
    Il trader è soggetto a monitoraggio fiscale, sia interno che esterno
  • check
    Il trader ha l’obbligo di presentare i profitti nella propria dichiarazione dei redditi
  • check
    Il trader beneficia dell’esclusione dall'applicazione di questo regime per le plusvalenze derivanti da cessioni di partecipazioni qualificate
  • check
    Il calcolo delle plusvalenze è soggetto a tassazione con metodo LIFO (Last In First Out = Ultimo ad entrare, primo ad uscire)
  • check
    Facoltà di compensare le plusvalenze con le minusvalenze in autonomia e di riportare a nuovo le minusvalenze eccedenti, compensabili con le successive plusvalenze

I migliori broker sostituto d’imposta a regime fiscale amministrato

I migliori broker per fare trading online, che agiscono come sostituto d’imposta e offrono conti in regime amministrato sono IG, STO e ActivTrades.

Tutti broker suggeriti offrono conti demo con la possibilità di testarli per un periodo illimitato. Di seguito una breve descrizione dei singoli broker e delle principali condizioni di trading.

ig markets

Broker: IG MARKETS
Piattaforma: L2 Dealer, MT4, ProRealTime
Regolamentazione: FCA, CONSOB
Indicato per: con esperienza, avanzati, professionisti

IG è un broker internazionale regolamentato dalla FCA, che offre il servizio di sostituto d’imposta per i clienti Italiani che lo richiedono.

IG è tra i primi broker per volumi scambiati e per la grande competitività delle condizioni di trading sui CFD. Offre diversi tipi di conti con esecuzione degli ordini sia in modalità ECN che Market Maker e piattaforme di trading professionali come la Pro Real Time e la L2 Dealer, oltre alla standard di settore MetaTrader 4, tutte testabili attraverso i diversi conti demo dedicati.

IG è un broker strutturato per soddisfare le esigenze di trader ad ogni livello, ma per la grande vastità dei mercati proposti, è a nostro avviso una scelta maggiormente indicata per trader con esperienza.


sto

Broker: STO
Piattaforma: MT4, AFX Fast
Regolamentazione: CySEC, FCA, CONSOB
Indicato per: privati, avanzati, professionisti

STO è un broker online che offre conti in regime fiscale amministrato, con un’offerta molto competitiva su forex, azioni, indici, obbligazioni, metalli ed energetici.

Ha una sede in Italia, a Milano, ed un servizio di assistenza composto da operatori Italiani, è regolamentato CySEC ed FCA ed offre conti con spread, ed esecuzione degli ordini a mercato con prezzi senza riquotazioni. Offre due piattaforme di trading, la MetaTrader 4 e la piattaforma proprietaria AFX Fast, entrambe testabili gratuitamente attraverso due conti demo dedicati.

STO è un broker indicato sia per privati, che per trader esperienza, per chi utilizza tecniche di trading automatizzato e per trader frequenti. 


activtrades

Broker: ACTIVTRADES
Piattaforma: MT4, MT5, ActivTraders
Regolamentazione: FCA
Indicato per: privati, intermedi, avanzati

ActivTrades è un broker online regolamentato dalla FCA che offre il servizio di sostituto d’imposta per i clienti Italiani che lo richiedono.

ActivTrades è principalmente un broker forex ma include molti asset anche sui mercati di azioni, metalli, indici e materie prime. Il broker 3 piattaforme di trading, la MetaTrader 4, la MetaTrader 5 e la proprietaria ActivTraders, tutte con esecuzione degli ordini in modalità market maker.

Tra i vantaggi principali abbiamo spread molto competitivi, un buon reparto formativo e un altrettanto valido servizio di assistenza, veloce esecuzione ed una rispettata reputazione nel settore.

ActivTrades è un broker che offre conti sia per investitori privati che professionali.


I broker in regime amministrato si prendono carico di pagare le imposte per conto del trader, restituendo i profitti al netto e sollevando l’investitore da oneri e responsabilità nella propria dichiarazione dei redditi. I broker che operano come sostituto d’imposta, sono quindi una scelta preferibile per avere la certezza di adempiere correttamente agli obblighi in materia di tassazione e beneficiare dell’esenzione dal monitoraggio fiscale. Ecco quali sono i migliori e più affidabili broker per trader professionisti e privati, che offrono conti in regime fiscale amministrato per fare trading online.

BROKER

SOSTITUTO D’IMPOSTA

DEPOSITO

PIATTAFORMA

SPREAD e LEVA MASSIMA

ESECUZIONE

SERVIZIO VPS

PROTEZIONE SALDO NEGATIVO

RATING

IG MARKETS

SI

€100

L2Dealer, MT4,Pro Real Time

fissi e variabili1:400

ECN

SI

SI

recensione

STO

SI

€100

MT4AFX FAST

variabili1:500

ECN

SI

SI

recensione

ACTIV TRADES

SI

€100

Activ Trader,MT4, MT5

variabili1:400

Market Maker

NO

SI

recensione

Perché scegliere un broker sostituto d’imposta

Scegliere di fare trading online su un broker sostituto d’imposta a regime amministrato, è una decisione che ci solleva da qualsiasi responsabilità fiscale in merito ai profitti generati dalle attività di trading (capital gain).

A livello fiscale, tutti i broker operano secondo due regimi fiscali, dichiarativo o amministrato.

Nel dichiarativo, il trader ha l’obbligo di inserire i profitti ottenuti dal trading nella propria dichiarazione dei redditi, nel secondo, è il broker che gestisce tutto e paga le tasse per conto dell’investitore.

In Italia, il capital gain o guadagno di capitale, ovvero i profitti generati dal trading sulla maggior parte degli strumenti finanziari come forex, CFD, azioni, ETF e obbligazioni, sono soggetti ad un’aliquota di tassazione del 26%, ad eccezione dei titoli di Stato che sono del 12,5%. 

In ogni caso, il broker (quando opera in regime amministrato) o l’investitore (nel regime dichiarativo), sono tenuti per legge a versare le relative imposte al fisco Italiano.

Prima di aprire un conto di trading, è quindi importante essere consapevoli degli obblighi fiscali e scegliere consapevolmente su quale tipo di broker operare, per essere in regola con quanto previsto dalla legge.

Cos’è il regime amministrato e come agisce il broker sostituto d’imposta

Nel regime amministrato, l’intermediario è responsabile del calcolo sul capital gain e del pagamento delle tasse per conto dell’investitore.

I broker che agiscono come sostituto d’imposta, si prendono carico di gestire amministrativamente il tutto, calcolando plusvalenze e minusvalenze su ogni singola operazione e conteggiando il costo con il metodo del prezzo medio d’acquisto.

Sulla plusvalenza finanziaria utile, trattengono l’imposta del 26%, mentre utilizzano le minusvalenze a compensazione delle future plusvalenze (entro un periodo massimo di 4 anni).

Nel caso del regime amministrato o sostituto d’imposta, la responsabilità dei calcoli per la tassazione del capital gain e del pagamento delle imposte, grava sull’intermediario, non sull’investitore.

La maggior parte dei broker che opera in Italia, non offre il servizio di sostituto d’imposta. La stragrande maggioranza infatti, sono broker con sedi all’estero o non sufficientemente strutturati per poter offrire questo servizio specifico per i clienti Italiani.

Solo i più grandi e meglio organizzati, sono pertanto in grado di offrire conti di trading a regime fiscale amministrato.

I broker che operano come sostituto d’imposta, offrono sempre anche la possibilità di operare su conti in regime dichiarativo, è quindi facoltà dell’investitore, comunicare inizialmente al broker sotto quale regime si vuole operare.

Regime amministrato e dichiarativo differenze

Il regime amministrato e dichiarativo, differiscono per il fatto che il primo, si prende carico di pagare le imposte per il trader, mentre il secondo, lascia tutte le responsabilità di adempimento fiscale all’investitore. Nel regime amministrato, il trader riceve i profitti finali netti già decurtati delle tasse, nel dichiarativo, il trader riceve l’intero ammontare lordo dei profitti generati dalle attività di trading, che dovrà poi presentare nella dichiarazione dei redditi e sui quali dovrà pagare le tasse. Di seguito la tabella riassuntiva delle differenze tra regime amministrato e regime dichiarativo. 

Regime fiscale amministrato

  • Il trader riceve i profitti derivanti dalle attività di trading al netto, già decurtati dalle imposte e quindi puliti
  • checkIl broker applica le trattenuta delle imposte sostitutive (tasse) su ciascuna operazione
  • checkIl trader beneficia dell’anonimato in quanto viene esclusione dal monitoraggio fiscale interno ed esterno
  • checkIl calcolo delle plusvalenze avviene con il metodo del costo medio ponderato
  • checkTramite il broker si ha la facoltà di eseguire la compensazione delle plusvalenze con le minusvalenze conseguite e di riportare a nuovo le eccedenze negative, compensabili con le successive plusvalenze
  • checkIl trader beneficia dell’esclusione dall’applicazione di questo regime per le plusvalenze derivanti da cessioni di partecipazioni qualificate

Regime fiscale dichiarativo

  • Il trader riceve i profitti derivanti dalle attività di trading al lordo, deve occuparsi di dichiararli e provvedere autonomamente al pagamento delle imposte su di essi 
  • checkIl trader è soggetto a monitoraggio fiscale, sia interno che esterno
  • checkIl trader ha l’obbligo di presentare i profitti nella propria dichiarazione dei redditi
  • checkIl trader beneficia dell’esclusione dall’applicazione di questo regime per le plusvalenze derivanti da cessioni di partecipazioni qualificate
  • checkIl calcolo delle plusvalenze è soggetto a tassazione con metodo LIFO (Last In First Out = Ultimo ad entrare, primo ad uscire)
  • checkFacoltà di compensare le plusvalenze con le minusvalenze in autonomia e di riportare a nuovo le minusvalenze eccedenti, compensabili con le successive plusvalenze

I migliori broker sostituto d’imposta a regime fiscale amministrato

I migliori broker per fare trading online, che agiscono come sostituto d’imposta e offrono conti in regime amministrato sono IG, STO e ActivTrades.

Tutti broker suggeriti offrono conti demo con la possibilità di testarli per un periodo illimitato. Di seguito una breve descrizione dei singoli broker e delle principali condizioni di trading.

ig markets

Broker: IG MARKETSPiattaforma: L2 Dealer, MT4, ProRealTimeRegolamentazione: FCA, CONSOBIndicato per: con esperienza, avanzati, professionisti

IG è un broker internazionale regolamentato dalla FCA, che offre il servizio di sostituto d’imposta per i clienti Italiani che lo richiedono.

IG è tra i primi broker per volumi scambiati e per la grande competitività delle condizioni di trading sui CFD. Offre diversi tipi di conti con esecuzione degli ordini sia in modalità ECN che Market Maker e piattaforme di trading professionali come la Pro Real Time e la L2 Dealer, oltre alla standard di settore MetaTrader 4, tutte testabili attraverso i diversi conti demo dedicati.

IG è un broker strutturato per soddisfare le esigenze di trader ad ogni livello, ma per la grande vastità dei mercati proposti, è a nostro avviso una scelta maggiormente indicata per trader con esperienza.

sto

Broker: STOPiattaforma: MT4, AFX FastRegolamentazione: CySEC, FCA, CONSOBIndicato per: privati, avanzati, professionisti

STO è un broker online che offre conti in regime fiscale amministrato, con un’offerta molto competitiva su forex, azioni, indici, obbligazioni, metalli ed energetici.

Ha una sede in Italia, a Milano, ed un servizio di assistenza composto da operatori Italiani, è regolamentato CySEC ed FCA ed offre conti con spread, ed esecuzione degli ordini a mercato con prezzi senza riquotazioni. Offre due piattaforme di trading, la MetaTrader 4 e la piattaforma proprietaria AFX Fast, entrambe testabili gratuitamente attraverso due conti demo dedicati.

STO è un broker indicato sia per privati, che per trader esperienza, per chi utilizza tecniche di trading automatizzato e per trader frequenti. 

activtrades

Broker: ACTIVTRADESPiattaforma: MT4, MT5, ActivTradersRegolamentazione: FCAIndicato per: privati, intermedi, avanzati

ActivTrades è un broker online regolamentato dalla FCA che offre il servizio di sostituto d’imposta per i clienti Italiani che lo richiedono.

ActivTrades è principalmente un broker forex ma include molti asset anche sui mercati di azioni, metalli, indici e materie prime. Il broker 3 piattaforme di trading, la MetaTrader 4, la MetaTrader 5 e la proprietaria ActivTraders, tutte con esecuzione degli ordini in modalità market maker.

Tra i vantaggi principali abbiamo spread molto competitivi, un buon reparto formativo e un altrettanto valido servizio di assistenza, veloce esecuzione ed una rispettata reputazione nel settore.

ActivTrades è un broker che offre conti sia per investitori privati che professionali.

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