Trend

Cos’è un trend, cosa indica e come si identifica: definizione, come utilizzarlo e come tradarlo.

Cos'è un Trend?

Un trend è una direzione generale che assume il mercato o il prezzo di un asset, può essere al rialzo o al ribasso e si identifica tramite l’uso delle trendline (linee di tendenza), unendo gli ultimi minimi e massimi toccati dal prezzo. Nel caso di un trend al rialzo, vedremo il prezzo che raggiunge massimi e minimi sempre più alti, in un trend al ribasso, vedremo il prezzo che tocca minimi e massimi sempre più bassi.

Trend trading e controtrend (o controtendenza) sono due delle tecniche principali utilizzate. Nel trend trading si mira a seguire la direzione del trend (se sale compriamo, se scende vendiamo) mentre il controtrend mira a identificare i punti di inversione o effettuare operazioni di acquisto o vendita che vanno contro il trend. 

I trend a rialzo e al ribasso sono parte integrante di qualsiasi mercato, forex, materie prime, indici, azioni, ecc e dell'economica stessa e si verificano regolarmente sia a livello giornaliero che sul medio lungo periodo.

Cos'è un trend a rialzo

Il trend a rialzo indica uno movimento del prezzo verso l’alto di un bene finanziario, azione o titolo. In un trend rialzista, ogni successiva oscillazione è più alta rispetto alla precedente, con massimi di prezzo sempre più alti. Fintanto che il prezzo segue questo movimento, il trend viene considerato confermato (si muove in trend), quando comincia ad avere oscillazioni più basse, perde solidità o può dare origine ad un’inversione e successivo inizio di trend negativo.

I trader trend follower (che seguono la tendenza), scelgono di tradare solo durante i periodi di crescita, effettuando solo acquisti, con l’obiettivo di trarre profitto dalla tendenza crescente del prezzo.

Un trend a rialzo fornisce quindi agli investitori un’opportunità di generare profitto dalla crescita di valore di un asset. Sapere inoltre quando vendere un asset appena smette di generare oscillazioni crescenti è la maniera più efficace di evitare grandi perdite, risultanti da inversioni del trend. 

Qui un esempio di trend al rialzo, dove possiamo vedere oscillazioni con massimi di prezzo sempre più alte rispetto alle precedenti.

trend cos'è

Cos'è un trend al ribasso

Un trend a ribasso indica un movimento del prezzo verso il basso di un asset finanziario, azione o titolo. In un trend al ribasso, ogni successiva oscillazione del prezzo è più bassa della precedente, con minimi di prezzo sempre più bassi. Fino a che il prezzo si muove secondo questi criteri, il trend rimane al ribasso, quando le oscillazioni cominciano ad essere più alte ed il prezzo crea dei nuovi massimi, può essere la fine del trend al ribasso e l’inizio di una nuova tendenza al rialzo. 

Un trend al ribasso fornisce agli investitori un’opportunità di generare profitto dal declino di valore di un asset. Sapere inoltre quando comprare un asset appena raggiunge il minimo (alla fine del trend al ribasso) è la maniera più efficace per acquistare a prezzo basso e generare profitto dalla successiva crescita. 

Qui un esempio di trend al ribasso dove possiamo vedere oscillazioni con minimi di prezzo sempre più basse rispetto alle precedenti.

trend al ribasso

Come funzionano i Trend

Un trend positivo è caratterizzato da una crescita generale del prezzo, mentre un trend negativo da un declino del prezzo. Ogni trend ha un inizio ed una fine, possiamo avere trend che durano un giorno, un mese o più, ed è importante identificarli per capire come sfruttarli a seconda della propria strategia.

Quando il prezzo si muove per un lungo periodo in un range laterale, ovvero non sale e non scende, siamo in un momento detto di trading range, ovvero in un momento senza un trend definito. 


Oscillazioni

I trend non si muovono mai in continuo ma sono sempre caratterizzati da un’oscillazione costante, questo vuol dire che qualsiasi trend in salita, avrà delle discese (anche importanti) e qualsiasi trend al ribasso avrà dei picchi.

Le oscillazioni verso il basso più recenti sono tuttavia solitamente più alte di quelle precedenti e lo stesso vale per le oscillazioni verso l’alto. Una volta che la struttura comincia a collassare, il trend può perdere forza o trasformarsi in un trend negativo. I trend negativi sono composti da oscillazioni, alte e basse, che tendono comunque verso il basso.

In ogni caso, la direzione complessiva deve tendere ad alzarsi al fine di considerarlo un trend positivo o ad abbassarsi per essere considerato un trend negativo.


Trend trading e controtrend

Sapere se siamo oggi in un trend al rialzo o in un trend al ribasso è determinante per capire se comprare o vendere, in base alla propria strategia.

Se siamo in un trend al rialzo e siamo trend trader (ovvero seguiamo la direzione della tendenza), vorremo comprare, mentre se usiamo una strategia di controtrend (ovvero se andiamo contro la tendenza), vorremo trovare il punto giusto per vendere e andare contro il trend.

I segnali di acquisto o vendita, possono essere delle oscillazioni verso il basso o verso l’alto più basse delle precedenti, il prezzo che si abbassa al di sotto della linea di tendenza o della media mobile, a seconda di quali indicatori tecnici vorremo utilizzare per identificare un trend.

Tutti i trend finiscono prima o poi, riuscire a identificarlo e misurarlo, può alzare sensibilmente le probabilità di successo della propria strategia di trading.


Con l'analisi fondamentale

I trend possono essere usati anche da chi usa l’analisi fondamentale, la quale osserva i cambi di fatturato, utili o altri parametri economici. Per esempio, l’analisi fondamentale può andare a cercare dei trend di utili per azione o crescita del fatturato. Se gli utili sono cresciuti negli ultimi 4 quadrimestri, saremo di fronte ad un trend positivo, se sono scesi negli ultimi 4 quadrimestri, questo rappresenta un trend negativo.

Come identificare un Trend

I trend si possono identificare usando delle trendline, medie mobili, oscillatori tecnici, ecc. Per esempio, le linee di tendenza posso mostrare la direzione di un trend mentre l’indice di forza relativa (RSI), ci indica la forza di un trend in uno specifico intervallo di tempo.

È consigliabile utilizzare più strumenti o indicatori per identificare un trend o un controtrend e non affidarsi ad uno solo, unendo sia l’analisi tecnica che l’analisi fondamentale. Qui vediamo alcuni degli indicatori più utilizzati per identificare un trend.


Con le Trendline

Per identificare i trend usande le trendline basta unire una serie di picchi massimi in crescita (trend positivo) o una serie di minimi in discesa verso il basso (trend negativo). 

I trend positivi connettono una serie di picchi verso l’alto e creano un livello di supporto per i movimenti di prezzo futuri. I trend negativi connettono una serie di picchi verso il basso e creano una resistenza ai movimenti di prezzo futuri. Oltre a definire supporti e resistenze, queste linee di tendenza mostrano la direzione generale del trend.

Le linee di tendenza o trendline devono essere costantemente rintracciate, ovvero, se il prezzo scende al di sotto di una linea di tendenza durante una fase di rialzo, questo non significa che il trend sia necessariamente terminato, per questo la linea deve essere ridisegnata per visualizzare correttamente la nuova azione del prezzo.

identificare trend con trendline

Con le medie mobili

Per identificare un trend usando le medie mobili, basta inserire una media mobile sul grafico del prezzo: se il prezzo è sopra la media mobile siamo in un trend al rialzo, se il prezzo è sotto la media mobile, siamo in un trend al ribasso. Le medie mobili più utilizzate per identificare un trend sono a 50, 21, 18 periodi. Un periodo più lungo (es. 50 periodi) identifica un trend più lungo, un periodo più corto (es. 18 periodi) ci aiuta ad identificare un trend di breve periodo più veloce.

Per poter confermare se un trend è al rialzo o al ribasso è prassi comune attendere 2 o 3 candele completamente sopra (per un trend al rialzo) o sotto (per un trend al ribasso) la linea della media mobile. Completamente sopra o sotto significa che l’intera candela (apertura, massimo, minimo e chiusura) sono sopra o sotto la media mobile. 

Di seguito un esempio di identificazione di un trend al rialzo e al ribasso utilizzando una media mobile a 50 periodi.

In un trend al rialzo (prezzo sopra la media mobile), attendiamo 2 candele complete sopra la media mobile e compriamo al livello di massimo (parte più alta) della seconda candela, ipotizzando una continuazione del trend verso l’alto.

In un trend al ribasso (prezzo sotto la media mobile), attendiamo di vedere 2 candele complete sotto la media mobile e compriamo al livello di minimo della seconda candela, ipotizzando una continuazione del trend verso il basso.

identificare trend con medie mobili

Con gli oscillatori

Per identificare un trend o un’inversione di tendenza usando gli oscillatori di prezzo è sufficiente guardare quando l’oscillatore si trova in area di ipervenduto o ipercomprato: quando è in zona di ipervenduto, cercheremo un punto di entrata per un acquisto, quando è in zona di ipercomprato, cercheremo un punto di entrata per una vendita. Gli oscillatori sono molto utili per identificare inversioni di trend.

Nell’esempio sotto abbiamo usato il Williams %R a 10 periodi in combinazione con una media mobile a 50 periodi (la linea azzurra sul grafico): quando l’oscillatore si trova sopra 80 (zona di ipercomprato), possiamo aspettarci un imminente discesa, quando si trova sotto 20 (zona di ipervenduto), potremo aspettarci un imminente trend al rialzo. 

L'utilizzo più efficace degli oscillatori assieme alla media mobile è quello di prendere solo segnali di acquisto quando siamo in un trend al rialzo (prezzo sopra la media mobile) e prendere solo segnali di vendita quando siamo in un trend al ribasso (prezzo sotto la media mobile).

identificare trend con oscillatori

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